CANNE FUMARIE

Tipologie di canne fumarie: utenze singole e impianti centralizzati

I camini singoli si dividono in due grandi famiglie: camini a servizio di caldaie domestiche con portata termica sotto i 35kW, e camini a servizio di centrali termiche in presenza di caldaie con portata termica superiore ai 35kW. Per le caldaie domestiche la normativa relativa ai camini singoli si suddivide a sua volta in due macro categorie:

 

IMPIANTI A GAS METANO
UNI 7129-3:2008 “Impianti a gas per uso domestico e similari alimentati da rete di distribuzione – Progettazione e installazione – Parte 3: Sistemi di evacuazione dei prodotti della combustione”

 

IMPIANTI ALIMENTATI A GPL
UNI 7131:1999 “Impianti a GPL per uso domestico non alimentati da rete di distribuzione – Progettazione, installazione, esercizio e manutenzione”.

 

In entrambi i casi, in presenza di un generatore a condensazione, bisogna seguire anche i dettami richiesti dalla UNI 11071:2003 “Impianti a gas per uso domestico asserviti ad apparecchi a condensazione e affini – Criteri per la progettazione, l installazione, la messa in servizio e la manutenzione”.

 

Oltre alle caratteristiche costruttive precedentemente indicate, i camini singoli devono essere dotati dei seguenti componenti:

  • Punto di raccolta condensa o fuliggine, posizionato alla base del camino, avente un’altezza minima di 50cm e completa di sportello di ispezione a tenuta di fumo.

  • Raccordo a 90° per il collegamento del canale da fumo per il collegamento della caldaia.

  • Terminale statico antivento, posizionato ad un’altezza di almeno 50cm e distante almeno 5 mt da ingombri o strutture. Attenzione è vietata l’installazione di mezzi meccanici per l’aspirazione ed espulsione dei fumi.

 
    In presenza di caldaie con potenze superiori ai 35kW, le caratteristiche sono dettate dal Dpr 22/12/1970 e prevedono i seguenti punti:
  • Le pareti interne devono risultare lisce per tutto il loro sviluppo.

  • Alla base del camino deve essere predisposta la possibilità di inserire gli strumenti di controllo, attraverso due fori da 50 e 80 mm di diametro dotati di chiusura a tenuta.

  • Il punto di raccolta condensa o fuliggine, posizionato alla base del camino, deve avere un’altezza inferiore a 1/20 del camino, con un minimo di 50cm.

  • In ogni camera di raccolta deve essere presente un sportello di ispezione a tenuta di fumo.
  • Il condotto deve essere dotato di una contro-parete isolante che garantisca una caduta di temperatura dei fumi inferiore a 1°C per ogni metro di sviluppo.

  • Il terminale in copertura deve superare almeno un metro e ogni struttura nel raggio di 10mt, con un’altezza massima di 5 mt.

 
    Per quanto riguarda i canali da fumo che collegano le caldaie alla canna fumaria bisogna rispettare le seguenti regole:

  • devono avere un andamento sub-orizzontale, ascendente verso il camino, con una pendenza minima del 5%.

  • la sezione dei canali da fumo deve essere come minimo pari alla sezione dell’attacco della caldaia e alla sezione del camino e come massimo non superiore al 30% della sezione del camino.

  • ogni canale da fumo deve essere dotato di uno sportello di ispezione e di fori per il prelievo campioni.

 

Nel caso di strutture edilizie multi piano dotate di impianti autonomi, vengono adottate canne fumarie definite di tipo collettivo, appositamente dimensionate per raccogliere i prodotti della combustione dei singoli generatori termici.

 

Esistono due tipologie costruttive: le canne fumarie collettive ramificate, idonee per lo scarico dei fumi delle caldaie di tipo “B” a tiraggio naturale, e le canne fumarie collettive per caldaie di tipo “C” a tiraggio forzato.

 
    Le canne fumarie collettive ramificate si applicano solamente a caldaie a tiraggio naturale con potenza inferiore ai 35kW. La normativa di riferimento è la UNI 10640:1997 “Canne fumarie collettive ramificate per apparecchi di tipo B a tiraggio naturale. Progettazione e verifica” e i punti più salienti richiesti sono i seguenti:
  • Essere a tenuta dei fumi di combustione, impermeabile ad essi e dotata di isolamento termico;

  • Avere andamento rettilineo e verticale ed essere prive di qualsivoglia strozzatura in tutta la loro lunghezza;

  • Essere coibentate per evitare situazioni di congelamento o di condensa;

  • Essere adeguatamente distanziate, tramite itercapedini o prodotti isolanti da materiali combustibili;

  • I condotti principali e secondari, devono avere una sezione circolare, quadrata o rettangolare. In questi ultimi due casi, gli angoli devono essere arrotondati con un raggio non minore di 20mm. Nel caso di sezioni non standard il rapporto dal lato minore e quello maggiore non deve essere superiore a 1,5;

  • Il terminale della canna fumaria deve essere statico e avere le caratteristiche viste nei paragrafi precedenti;

  • E’ vietato l’impegno di mezzi meccanici di aspirazione posti alla sommità del condotto;

  • Ai condotti secondari devo essere allacciati solo:
○ apparecchi funzionanti con lo stesso combustibile;

  • stessa portata termica con un massimo di differenza del 30% ○ stessa tipologia di caldaia
;
  • un apparecchio per piano;

  • Lo scarico delle esalazioni delle cappe aspiranti delle cucine deve avere una canna collettiva ramifica o camini singoli adibiti solo a questa funzione;

  • L’altezza del tratto terminale non deve essere minore di 3mt;

  • Il condotto verticale sopra al generatore prima di effettuare la curva per entrare nel camino deve essere lungo almeno 2 volte il diametro del condotto;

  • Non si devono verificare sovrappressioni, salvo durante l’accensione del generatore per un periodo non superiore ai 60 secondi;
  • Infine la canna fumaria collettiva ramificata deve avere un libretto riportante le modalità di installazione, d’uso e di manutenzione fornito dal costruttore. Inoltre assieme al libretto, deve essere presente la copia del progetto firmata da un tecnico abilitato.

 

Nel caso di caldaie a tiraggio forzato con potenza inferiore a 35kW si deve fare riferimento alla norma UNI 10461 per le caldaie tipo C standard e alla norma UNI EN 13384-2:2009 “Camini – Metodi di calcolo termico e fluido dinamico – Parte 2: Camini asserviti a più apparecchi di riscaldamento” per caldaie tipo C a condensazione.

 
    Rispetto alla UNI 10460 la UNI 10461 possiede dei requisiti aggiuntivi, vediamoli nei seguenti punti:
  • La canna fumaria può avere un numero di apparecchi collegati rapportato alla sua effettiva capacità di evacuazione. Comunque alla canna fumaria possono essere collegati al massimo 8 apparecchi nel caso in cui si già prevista la presenza di un’apertura di compensazione oppure 6 generatori nel caso non venga prevista nessuna apertura di compensazione;

  • L’apertura di compensazione deve essere realizzata sopra la camera di raccolta, comunque ad una quota non minore di 50 cm dal fondo del condotto;

  • Sono ammessi non più di due cambiamenti di direzione, purchè l’angolo di incidenza sulla verticale non sia maggiore di 30°;

  • Se dotate di comignolo alla sommità, la sezione utile di uscita deve avere una sezione utile con diametro almeno doppio rispetto al camino in cui è inserito;

  • Essere raccordate con raccordi meccanici a compressione e/o saldati, possono essere usati mastici, leganti plastici;

  • Sono esclusi giunzioni rivettate.

 

Dal punto di vista dell’installatore, le canne fumarie di questa categoria sono più semplici rispetto alle canne fumarie ramificate poiché non necessitano di un condotto secondario in corrispondenza degli innesti delle singole caldaie, essendo costituite dal solo condotto primario con elementi di raccordo per i condotti fumi provenienti dalle caldaie>


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