IMPIANTI AD IRRAGGIAMENTO

Aspetti generali di comfort e di consumo

Gli impianti di riscaldamento che sfruttano l’irraggiamento come propagazione del calore sono ormai utilizzati nelle più svariate applicazioni, dalla abitazione civile alle chiese, agli impianti sportivi, ecc. I vantaggi che offrono, dal benessere termico, ai bassi costi di gestione ed al notevole risparmio energetico, sono noti sia ai tecnici del settore che agli utenti ed i più immediati sono i bassi costi di gestione ed il notevole risparmio energetico.

 

I bassi costi di gestione sono dovuti al fatto che non si ha bisogno di manutenzione se non quella prevista dalla normativa vigente sulla pulizia della caldaia e sul controllo dei fumi; invece, per gli impianti tradizionali bisogna prevedere anche la pulizia dei corpi scaldanti dalla polvere che vi si accumula (vedi radiatori e ventilatori) ed, almeno ogni 2 anni, bisogna ritinteggiare i muri sui quali si sono formati aloni di fumo.

 

L’altro vantaggio pratico del risparmio energetico, che può arrivare anche al 30%, è dovuto al fatto che con un impianto di riscaldamento a pavimento si riscalda il volume dell’ambiente fino ad un’altezza di 2,50 m, dove sostano le persone. Per questo motivo nei locali alti, quali chiese o capannoni industriali, c’è innanzitutto un risparmio dovuto alla ridotta potenzialità della caldaia più quello che si lavora con una bassa temperatura di massimo 45° C.

 

Il tubo utilizzato per trasportare il fluido termovettore è un Polietilene Reticolato elettronicamente (Pex-c) che garantisce la sua durata oltre 50 anni senza che la sua consistenza molecolare perda le caratteristiche di resistenza a temperature che possono raggiungere i 95° C.

 

Il collettore di distribuzione, completo di misuratori di portata, valvole termostatizzabili, valvole di sfiato e riempimento, è in acciaio inox, corredato di armadietto metallico per il contenimento. Essendo questi i prodotti necessari per un impianto di riscaldamento a pavimento, non va discussa la loro qualità: una volta posati, non possono più essere sostituiti se non con spese esagerate.

 

Se, infine, la produzione del calore è affidata ad una caldaia a condensazione, il risparmio energetico può arrivare anche al 40/50%, in quanto queste caldaie hanno rendimenti del 106% a basse temperature. La cosa più importante è la qualità dei materiali utilizzati in quanto ci sono alcuni componenti: il pannello isolante ed il tubo che vanno annegati in un massetto per cui è necessario fare molta attenzione alla loro qualità.

 

In numerose applicazioni nei luoghi di culto quali la Chiesa S. Maria del Torresino a Padova, con il sistema TC 2000, viene utilizzato come pannello isolante un polistrene ad alta densità (35 kg/mc) che garantisce una durata nel tempo sicuramente maggiore rispetto a pannelli che hanno densità di 25-30 Kg/mc


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